Qualità dei vaccini: valutazione costante prima e dopo l’immissione in commercio


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Nel sito di Epicentro è stato recentemente pubblicato un approfondimento sulla valutazione della qualità dei vaccini ad uso umano. In Italia il Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci (Cncf-Vaccini) è l’organo deputato a svolgere questa funzione. Prima dell’immissione in commercio ogni farmaco (e quindi anche i vaccini) viene sottoposto a numerosi controlli, che sono articolati in due fasi: sperimentazione pre-clinica e clinica. A questo punto il vaccino subisce una procedura di autorizzazione a seguito della quale può essere messo in commercio. Successivamente il vaccino utilizzato dalla popolazione ricade nella rete della farmacovigilanza, che valuta tutte le possibili associazioni tra trattamento con un farmaco (in questo caso i vaccini) e potenziali effetti collaterali.

Nello stesso approfondimento viene citato un interessante studio francese sulla presenza dei metalli nei diversi vaccini. Gli elementi inorganici sono risultati essere presenti all’interno dei vaccini, ma in minime quantità (nell’ordine di alcuni µg/ml) e al di sotto dei valori standard applicabili ad altri farmaci iniettabili. Gli autori concludono quindi che “ i metalli non costituiscono in alcun modo un pericolo da un punto di vista tossicologico, anche in considerazione di quanti ne vengono assorbiti giornalmente dall’atmosfera, dagli alimenti e da altre fonti”.