Influenza, stagione 2017-2018. Nell'ultima settimana raggiunto il picco epidemico.


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L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato il nuovo Rapporto Epidemiologico InfluNet, relativo alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali.

I principali dati relativi alla 2^ settimana del 2018 (8-14 gennaio 2018) sono i seguenti:

  • il numero di casi di sindrome influenzale stimati in questa settimana è di circa 832.000 (dall’inizio della sorveglianza circa 3.883.000).
  • l’incidenza è pari a 13.73 casi per 1000 assistiti; i più colpiti sono i bambini sotto i 5 anni (incidenza 30.8 casi per 1000 assistiti), seguiti dai bambini tra i 5 ed i 14 anni (incidenza 15.9 casi per mille assistiti).
  • In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli V.G., Veneto, P.A. di Bolzano

Intensità delle sindromi influenzali nelle diverse Regioni e incidenza per settimana. Le soglie epidemiche sono state calcolate utilizzando il Moving Epidemic Method (MEM), sviluppato dall’ECDC



Come riportato nel Rapporto, il livello di incidenza nelle ultime due settimane ha superato la soglia “Molto Alta”. Nell’ultima settimana si è però arrestata l’ascesa della curva epidemica, delineando un andamento paragonabile a quello delle stagioni 2004-2005 e della pandemica del 2009-2010.

Secondo i dati raccolti dal sistema di sorveglianza virologica InfluNet – Vir emerge che rimangono dominanti i ceppi di tipo B, mentre nell’ambito dei virus A prevalgono i ceppi A/H1N1pdm09.

Monitoraggio dei casi gravi

Dall’inizio della sorveglianza (settembre) alla prima settimana del 2018 sono stati segnalati 140 casi gravi e 30 decessi.

Dei 140 casi gravi, l’81% presentavano almeno una condizione di rischio predisponente il complicarsi delle condizioni cliniche (diabete, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche, ecc). Tre casi gravi si sono verificati in donne gravide. Tutti sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e/o subintensiva (21 hanno necessitato del supporto ECMO – Ossigenazione Extracorporea a Membrana − e 79 sono stati intubati).

Nel 90% dei casi i 30 decessi (uno dei quali importato) si sono verificati in soggetti di età > di 25 anni. In quattro casi i soggetti deceduti non presentavano condizioni di rischio preesistenti.

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