​Herpes Zoster e nuovo vaccino ricombinante adiuvato, gli esperti americani ne raccomandano l’utilizzo


Condividi su

Nel continente europeo deve ancora arrivare (attualmente si presume inizio 2019) , ma negli Stati Uniti è già stato autorizzato l’utilizzo di un nuovo vaccino contro l’Herpes Zoster Virus (HZV), differente dal precedente in quanto non vivo attenuato ma ricombinante adiuvato. Diversi sarebbero i vantaggi di questo nuovo vaccino, riassunti nel “Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR)” a cura del Centres for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta.

In due diversi studi, il primo coinvolgente soggetti con età pari i superiore a 50 anni, il secondo coinvolgente soggetti con età pari o superiore a 70 anni, sono state studiate l’efficacia di prevenzione dell’infezione e della nevralgia post erpetica. Da entrambi sono stati ottenuti risultati migliori rispetto al vaccino vivo attenuato, come sono stati ritenuti incoraggianti i risultati sul profilo di sicurezza.

Il nuovo vaccino anti HZV prevede la somministrazione in due dosi, a distanza di 2-6 mesi l’una dall’altra.

L’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) pertanto raccomanda preferenzialmente l’utilizzo del vaccino ricombinante adiuvato in soggetti dai 50 anni in su, anche se precedentemente vaccinati con il vaccino vivo attenuato.

Visualizza il “Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR)” relativo ai vaccini anti HZV