Gravidanza e vaccinazioni: ancora dubbi?


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È stato recentemente pubblicato nella rivista italiana di pediatria “Medico e Bambino” un articolo che mette finalmente chiarezza sulle vaccinazioni raccomandate e da evitare in gravidanza.

Per ogni vaccino i due autori analizzano i motivi per cui è indicata o controindicata la vaccinazione, in quali casi il vaccino è controindicato, il tutto supportato da numerosi studi scientifici autorevoli.

Tra le vaccinazioni consigliate e da consigliare in gravidanza troviamo:

  • L’anti influenzale, la cui somministrazione è raccomandata nel secondo e terzo trimestre di gravidanza oppure, se la donna non è stata vaccinata durante la gravidanza e si è ancora in stagione influenzale, dovrebbe essere vaccinata nel post partum prima della dimissione.
  • L’influenza contratta in gravidanza è pericolosa per la madre e per il feto: da un lato espone frequentemente ladonna a gravi complicazioni cardiopolmonari, che necessitano di ospedalizzazione o causano la morte; dall’altro il feto va incontro a gravi complicanze quali nascite pretermine, basso peso alla nascita, aborti, nati morti o decessi neonatali.
  • Vaccinando la donna in gravidanza si ottiene il doppio obiettivo di proteggere lei stessa ed anche il prodotto del concepimento.
  • L’anti pertosse, raccomandato per tutte le gravide dalla fine del secondo o nel terzo trimestre di gravidanza (almeno 15 giorni prima del parto), indipendentemente se la donna sia stata vaccinata o meno in precedenza. Se una donna non è stata vaccinata in gravidanza è bene la vaccinazione venga eseguita prima della dimissione, insieme a tutti i contatti stretti, per proteggere il neonato nelle prime fasi della vita (strategia cocoon).
  • Vaccinando la futura madre si proteggerebbe il bambino nei suoi primi mesi di vita, periodo in cui la malattia è più pericolosa.

Tra le vaccinazioni controindicate in gravidanza invece vi sono:

  • L’anti rosolia, l’anti morbillo-parotite-rosolia (MPR), l’anti morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPRV): è una misura precauzionale, perché si tratta di vaccini vivi attenuati.
  • È importante però che le donne in età fertile vengano vaccinate, se non lo sono già state o se non hanno preso le malattie naturali, per evitare che acquisiscano la malattia durante la gravidanza ed incorrano in complicanze a carico loro o del feto.
  • Bacillo di Calmette-Guérin (BCG, anti tubercolosi), anti Herpes Zoster (HZ) e anti tifo, perché vivi attenuati
  • Anti Papillomavirus (HPV) e anti Meningococco B, per mancanza di studi di sicurezza.

Per altri vaccini è invece opportuno considerare il rapporto rischio/beneficio e valutare caso per caso: anti epatite A e B, anti febbre gialla, anti poliomielite, anti encefalite giapponese e da zecche, anti colera e anti rabbia.

Nello stesso articolo è inoltre presente una sezione dedicata alla vaccinazione di chi è a contatto con donne in gravidanza. L’antiMPR, rosolia etifo Ty21a sono somministrabili senza problemi;anchel’anti HZ, MPRV, varicella e Rotavirus si possono somministrare, ma è opportuno rispettare alcune precauzioni. Tutti gli altri possono essere somministrati.

Concordiamo poi con le ultime affermazioni degli autori Rosario Cavallo ed Alessandro Ventura, che stressano sull’importanza di fare efficace comunicazione durante la gravidanza, “periodo di grande recettività dei messaggi che riguardano ciò che potrebbe mettere a rischio il nascituro, o viceversa ciò che potrebbe renderlo più difeso e adatto ad affrontare la vita”.