Morbillo in Italia, Sicilia la Regione più colpita


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In sintesi i dati principali pubblicati con l'ultimo Rapporto mensile “Morbillo & Rosolia News”, a cura del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità e relativo al periodo 1 Gennaio – 28 Febbraio 2018.

Sono 411 i casi segnalati e 2 i decessi. (Il recente decesso avvenuto a Catania non è conteggiato, rientrerà nelle segnalazioni del mese di marzo)

L’età mediana è stata pari a 25 anni; sono stati colpiti 92 bambini sotto i 5 anni (22,4% dei casi), 28 dei quali avevano meno di 1 anno.

Figura 1. Proporzione e incidenza (per 100.000 abitanti) dei casi di morbillo (N=411)
per classe d’età. Italia, Febbraio 2018 (1)

Il 91% dei soggetti per cui era noto lo stato vaccinale è risultato non vaccinato, il 4,5% aveva effettuato una sola dose; l’1,6% aveva ricevuto due dosi, mentre il 2,9% non ricorda il numero di dosi.

Il 42,9% dei casi ha riportato una complicanza. Per il 60,6% dei casi si è reso necessario il ricovero, e per il 13,9% l’accesso al pronto soccorso.


Figura 2.Complicanze riportate tra i casi di morbillo segnalati. Italia, Febbraio 2018 (N=411) (1)

Entrambi i decessi sono avvenuti in persone adulte non vaccinate e sono stati causati da una grave insufficienza respiratoria.

Tra gli operatori sanitari i casi sono stati 18, dei quali 16 non erano vaccinati.

L’83% dei casi di morbillo si è verificato in 4 Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria e Toscana. La Sicilia ha riportato il tasso di incidenza più elevato (21 casi per 100.000 abitanti).

Figura 3. Casi di morbillo per mese di insorgenza dei sintomi. Italia: gennaio 2013-febbraio 2018 (1)

Inoltre secondo l'ultimo rapporto mensile dell' ECDC su Morbillo e Rosolia , in Europa durante il mese di gennaio 2018 si sono verificati 1073 casi di morbillo. Grecia e Francia in particolare hanno riportato un incremento nel numero di casi.


Figura 4. Distribuzione dei casi di mobillo per Paese , Gennaio 2018 (n =1 073), EU/EEA 

Secondo dati aggiornati in Portogallo è in corso un’epidemia, che dal 9 al 27 marzo ha colpito 70 persone, la maggior parte delle quali sono operatori sanitari dell’ospedale S. Antonio di Porto.