Encefalite giapponese


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È una malattia trasmessa all’uomo dalle zanzare del genere Culex ed è causata da un virus appartenente al genere Flavivirus (genere cui appartengono anche i virus responsabili della dengue e della febbre gialla).

Vie di trasmissione

Gli esseri umani vengono infettati tramite punture di zanzare infette; le zanzare Culex pungono nelle ore di oscurità e semioscurità e la loro puntura è molto dolorosa. Le zanzare sfruttano per la deposizione delle uova risaie allagate, paludi, o piccoli bacini idrici.

Sintomi e complicanze

La gran parte delle infezioni è asintomatica; l'encefalite vera e propria si manifesta in percentuali variabili da 1 a 20 casi ogni mille infezioni con comparsa di cefalea, febbre, convulsioni, disturbi neurologici, disturbi della coscienza e coma.

Quasi il 20-30% dei soggetti che sviluppa encefalite muore, e quasi il 50% dei sopravvissuti ha severe sequele neurologiche permanenti come la tetraparesi spastica, l'emiplegia, i gravi deficit cognitivi e la difficoltà a deglutire.

Impatto sulla popolazione

Nel mondo ci sono circa 50.000 casi di encefalite giapponese ogni anno e circa 10.000 morti all’anno. Le zone più colpite sono le zone rurali (particolarmente quelle coltivate a riso) dell'Asia orientale, dal Sub-continente indiano fino alle Filippine ed al Giappone, e di parte dell'Oceania (Isole del Pacifico). Negli ultimi anni, l’infezione ha coinvolto anche altri Paesi come l’India, il Nepal e lo Sri Lanka; i viaggi internazionali e il commercio di animali potrebbero potenzialmente veicolarla anche in altre aree. La gran parte dei casi si manifesta da maggio a settembre (periodo di maggiore attività dei vettori); questa situazione è tipica delle zone temperate e subtropicali, mentre nelle aree tropicali la patologia è endemica e colpisce in tutte le stagioni. Nei paesi endemici, l'immunità aumenta con dell'età la patologia tende a colpire maggiormente i soggetti con età <15 anni.

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