Si poteva evitare la morte di mia figlia?


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“Avevo l’impressione che la varicella non fosse pericolosa”: Elana, una bimba sana di tre anni, muore improvvisamente. Ma quanti sanno davvero che esiste il vaccino?

Elana aveva 3 anni quando le spuntarono delle macchie la domenica di Pasqua del 2009. Era in forma e in salute e, poiché suo fratello aveva evitato un attacco abbastanza leggero di varicella la settimana prima, non ero preoccupata. Ciò che stava per succedere ha cambiato la mia vita per sempre.

Quella sera Elana era un po’ stanca e si raggomitolò di fronte alla televisione, ma non sembrava stare particolarmente male – le sue macchie non erano nemmeno pruriginose. Ma durante la settimana sembrò diventare più letargica e le sue condizioni peggiorarono. Da giovedì le sue macchie avevano cominciato a formare le croste, e ritenevo che sarebbe dovuta star meglio, ma non c’era alcun miglioramento. Il venerdì sera chiamai la guardia medica e andai al centro sanitario locale per farla visitare. Il dottore diagnosticò ad Elana una possibile polmonite e raccomandò che la portassimo dritti in ospedale. Alle 23.00 di venerdì eravamo in ospedale e Elana era molto sofferente.

Alle 6:04 di sabato mattina subì un arresto cardiaco. Elana venne dichiarata morta alle 7.00. Eravamo distrutti. Non sapevamo che la varicella potesse essere così grave, e ci ritrovammo a spiegare a nostro figlio – che all’epoca aveva sei anni – che sua sorella era morta a causa di un’infezione di cui aveva sofferto giusto qualche giorno prima.

Fu ordinata un’autopsia e ci vollero sei settimane: non potemmo farle un funerale finché l’ospedale non ce la restituì. Gli esiti dell’autopsia mostrarono che non era accaduto nessun imprevisto durante il trattamento di Elana, e gli anatomo-patologi dissero che era morta a causa delle lesioni da varicella nei suoi polmoni.

Ora, è disponibile un vaccino per la varicella, ma nella maggior parte dei Paesi europei, incluso il Regno Unito dove vivo, non è incluso nei calendari vaccinali. Puoi comprartelo per circa 60 sterline. Il prezzo potrebbe essere scoraggiante per qualcuno, ma la maggior parte delle persone non sono nemmeno consapevoli né che esiste un vaccino, né che la varicella può essere fatale.

Abbiamo scritto al governo del Regno Unito, ma il Dipartimento di salute pubblica dice che gravi casi di infezione di varicella sono rari e accadono per la maggior parte in bambini immunodepressi. Tuttavia, posso testimoniare in prima persona che mia figlia era sana e in salute prima di contrarre il virus. Infatti, Elana aveva avuto bisogno di vedere un dottore soltanto quando le erano somministrate le vaccinazioni di routine. So di altri genitori che hanno avuto la stessa esperienza.

Finché non se ne ammalò Elana, avevo l’impressione che la varicella non fosse pericolosa. Sono un’infermiera qualificata e ho passato due anni di pratica infermieristica somministrando le vaccinazioni dell’infanzia, e ancora non sapevo nulla del vaccino contro la varicella. Molti Paesi, inclusi gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, Hong Kong, la Nuova Zelanda e l’Albania, solo per nominarne alcuni, hanno inserito il vaccino nei loro programmi vaccinali. Come risultato, c’è una maggiore consapevolezza della necessità di proteggersi dalla varicella, e la vaccinazione è di routine.

Se Elana avesse ricevuto un vaccino attorno ai 13-15 mesi, anche se avesse contratto la varicella non sarebbe stata così grave. Il mio obiettivo ora è parlare con gli altri genitori delle potenziali complicanze della varicella, e far sì che le persone sappiano che c’è un vaccino che aiuta a proteggersi dalla malattia. Come mamma non voglio che la morte di Elana vada sprecata: voglio che altri traggano benefici dalla nostra esperienza.

Angie Bunce-Mason è mamma di due bimbi, un figlio di 9 anni e una figlia che è morta nel 2009 a causa della Varicella. E’ un’infermiera educatrice che ha lavorato nell’ambito delle cure primarie somministrando vaccini per l’infanzia.

La storia originale su vaccinestoday.eu