Le malattie meningococciche sono gravi malattie batteriche causate dal Meningococco (Neisseria meningitidis). Il meningococco provoca gravi casi di meningite (infiammazione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale) soprattutto nei bambini piccoli e negli adolescenti.
Inoltre, se il batterio raggiunge il sangue, può interessare altri organi determinando un quadro clinico ancora più serio (sepsi). Ci si può ammalare di malattia meningococcica a tutte le età, ma la malattia è più comune nei bambini con meno di un anno di età e tra i giovani adulti (12- 21 anni).
L’infezione spesso progredisce così rapidamente che, anche con una diagnosi e terapia tempestiva, provoca la morte nel 10-15% dei casi. Di coloro che sopravvivono, una percentuale tra l’11 e il 19% può avere delle complicanze come amputazioni di arti o segmenti di arti, malattie del sistema nervoso (paralisi, convulsioni o ictus), sordità, disturbi della sfera psico-affettiva e ritardo mentale.
Esistono 12 gruppi di meningococchi, di cui 5 (A, B, C, Y, W135) sono responsabili della malattia meningococcica invasiva. Tra questi, il principale responsabile della malattia meningococcica in Italia è rappresentato dal sierogruppo B.
Attualmente il sierogruppo B rappresenta la principale causa di malattia invasiva da meningococco in Italia, soprattutto nei bambini nel primo anno di vita, che costituiscono la fascia di età a più elevato rischio di malattia.
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Quanti vaccini esistono?
Attualmente sono disponibili due vaccini ricombinanti contro il meningococco B (MenB):
- vaccino a quattro componenti (4CMenB), costituito da quattro antigeni di superficie del batterio (fHbp, NHBA, NadA e vescicole di membrana esterna), autorizzato a partire dai 2 mesi di vita;
- vaccino bivalente (MenB-fHbp), costituito da due varianti della proteina fHbp, autorizzato a partire dai 10 anni di età.
Il vaccino fornisce una risposta difensiva a largo raggio: è costituito da quattro componenti esposti sulla superficie del batterio, scelti per proteggere contro la maggior parte dei ceppi circolanti di meningococco B. Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare e può essere co-somministrato con gli altri vaccini previsti dal Calendario Vaccinale Nazionale. In caso di co-somministrazione, i vaccini devono essere inoculati in sedi anatomiche differenti.
Quando vaccinare
La vaccinazione contro il meningococco B è raccomandata a partire dal 2° mese di vita, poiché il rischio di malattia invasiva è massimo nel primo anno di vita e rimane elevato nei bambini di età inferiore ai 5 anni.
Il numero di dosi e gli intervalli di somministrazione dipendono dall'età alla quale viene iniziata la vaccinazione e dal tipo di vaccino utilizzato (4CMenB o MenB-fHbp).
Per il vaccino 4CMenB:
- 2-5 mesi: 2 dosi nel primo anno di vita e una dose di richiamo nel secondo anno di vita (schema 2+1);
- 6-11 mesi: 2 dosi e una dose di richiamo nel secondo anno di vita;
- 12-23 mesi: 2 dosi e una dose di richiamo;
- 2 anni e oltre: 2 dosi; nei soggetti con rischio continuativo di esposizione può essere indicata una dose di richiamo.
Per il vaccino MenB-fHbp, autorizzato a partire dai 10 anni di età, è previsto uno schema a 2 dosi nei soggetti sani e a 3 dosi nei soggetti ad aumentato rischio di malattia invasiva.
Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 prevede inoltre la possibilità, per le Regioni e le Province Autonome, di offrire la vaccinazione contro il meningococco B anche agli adolescenti, sulla base della situazione epidemiologica locale. In alcune realtà questa offerta è rivolta anche ai ragazzi già vaccinati nell'infanzia, al fine di rafforzare la protezione in una fascia di età in cui il rischio di acquisire e trasmettere il meningococco tende ad aumentare.
Chi non deve essere vaccinato
Non devono essere vaccinati i bambini che hanno manifestato ipersensibilità grave (anafilassi) ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel vaccino.
Inoltre, il vaccino non deve essere somministrato a soggetti affetti da trombocitopenia o da qualsiasi patologia della coagulazione che controindichi l'iniezione intramuscolare, a meno che il potenziale beneficio non superi nettamente il rischio della somministrazione.
Quando rimandare la vaccinazione
Come per altri vaccini, la somministrazione del vaccino antimeningococco B deve essere rimandata nei soggetti affetti da uno stato febbrile acuto o da una malattia acuta moderata o grave.
Al contrario, un semplice raffreddore o una malattia lieve senza compromissione generale non rappresentano di norma un motivo per rinviare la vaccinazione.
I vantaggi della vaccinazione
La vaccinazione è un modo sicuro ed efficace per proteggere la salute, soprattutto contro malattie gravi come l’infezione da meningococco di gruppo B, che può avere conseguenze molto serie, in particolare nei bambini più piccoli. Il vaccino 4CMenB aiuta il sistema immunitario a riconoscere il batterio e a difendersi rapidamente in caso di contatto, riducendo il rischio di sviluppare la malattia.
Il vaccino 4CMenB induce una risposta immunitaria nei confronti della maggior parte dei ceppi circolanti di meningococco B. Studi clinici e studi osservazionali condotti dopo l'introduzione della vaccinazione hanno dimostrato una significativa riduzione del rischio di malattia invasiva, confermata anche dall'esperienza di diversi programmi vaccinali, compresi quelli realizzati in Italia.
I livelli anticorpali tendono a diminuire nel tempo; per questo motivo, nei soggetti a rischio continuativo o in particolari situazioni epidemiologiche, può essere raccomandata una dose di richiamo.
Vaccinare, quindi, non significa solo proteggere se stessi, ma anche contribuire alla sicurezza di tutta la comunità, riducendo il rischio di nuovi casi di malattia invasiva.
I rischi della vaccinazione
Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono causare effetti indesiderati; tuttavia, il vaccino contro il meningococco B presenta un favorevole profilo di sicurezza. La sua sicurezza è stata valutata in ampi studi clinici, che hanno coinvolto decine di migliaia di bambini, adolescenti e adulti, ed è costantemente monitorata attraverso i sistemi di farmacovigilanza nazionali e internazionali.
La maggior parte degli effetti indesiderati è lieve o moderata, compare entro le prime 24-48 ore dalla vaccinazione e si risolve spontaneamente in pochi giorni.
Le reazioni più frequenti comprendono:
- nella sede di iniezione: dolore, arrossamento, gonfiore o indurimento;
- reazioni sistemiche: febbre (più frequente nei lattanti e nei bambini piccoli), irritabilità, sonnolenza, cefalea, affaticamento, malessere generale, nausea e dolori muscolari o articolari.
Le reazioni allergiche gravi (anafilassi) sono possibili, ma estremamente rare. Per questo motivo, dopo la vaccinazione è raccomandato rimanere in osservazione presso il centro vaccinale per 15-30 minuti.
Qualora dopo il rientro a domicilio compaiano sintomi insoliti o particolarmente intensi, come febbre elevata persistente, difficoltà respiratoria, alterazioni dello stato di coscienza o del comportamento, è opportuno contattare tempestivamente il pediatra o il medico curante.
Nel complesso, le evidenze scientifiche confermano che i benefici della vaccinazione nel prevenire una malattia grave e potenzialmente letale superano ampiamente i possibili rischi associati alla vaccinazione.
Per saperne di più
Per qualsiasi dubbio o necessità di approfondimento, rivolgiti al tuo medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al centro vaccinale di riferimento, che potranno fornirti informazioni aggiornate e indicazioni personalizzate.
Fonti / Bibliografia
- Calendario Vaccinale per la Vita 2025 – 5ª edizione, p. 33 https://www.igienistionline.it/docs/2024/19cdv.pdf
- https://salute.regione.veneto.it/mobilevac/Malattie/Dettaglio?Id=MNB#:~:text=La%20malattia%20colpisce%20in%20particolare,dei%20due%20anni%20di%20vita.
- https://www.epicentro.iss.it/meningite/epidemiologia-italia#:~:text=Sud%20del%20Paese.-,Neisseria%20meningitidis%20(meningococco),et%C3%A0%20sopra%20i%209%20anni
- Calendario Vaccinale per la Vita 2025 – 5ª edizione, p. 33-34 https://www.igienistionline.it/docs/2024/19cdv.pdf
- Effectiveness of 4CMenB vaccine: Effectiveness of a Meningococcal Group B Vaccine (4CMenB), PubMed 2023. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36724329/
- Effectiveness_and_Impact_of_the_4CMenB_Vaccine_against_Group_B_Meningococcal_Disease_in_Two_Italian_Regions_Using_Different_Vaccination_Schedules_A_Five-Year_Retrospective_Observational_Study_2014-201
- Immunize.org – Ask the Experts About Vaccines: Meningococcal B – review on antibody response and duration of protection. (Last reviewed Nov 15, 2024). https://www.immunize.org/ask-experts/topic/menb/#utm_source=PANTHEON_STRIPPED?utm_source=chatgpt.com
- CDC ACIP Evidence to Recommendations – MenB booster doses – immunogenicity and persistence of response after boosters. https://www.cdc.gov/acip/evidence-to-recommendations/mening-risk-etr.html?utm_source=chatgpt.com
- Sistema di sorveglianza pre-licenziamento e post-marketing di Bexsero® – dati di sicurezza, reazioni locali e sistemiche. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41150418/
- Sorveglianza dei casi di reazione allergica (PMC) – dati su anafilassi e ipersensibilità post-vaccinazione. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9009159/?utm_source=chatgpt.com


