La vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse protegge da tre malattie infettive potenzialmente gravi.
La difterite è un'infezione batterica che può causare gravi complicanze a carico delle vie respiratorie, del cuore e del sistema nervoso.
La pertosse è un'infezione respiratoria altamente contagiosa che può essere particolarmente grave nei lattanti e nei bambini nei primi mesi di vita.
Il tetano è una malattia causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, presente nell'ambiente. Non si trasmette da persona a persona, ma si contrae attraverso la contaminazione di ferite o lesioni cutanee.
Per maggiori informazioni sulle tre malattie si rimanda alle relative sezioni del sito.
Quanti vaccini esistono?
Sono disponibili due formulazioni di vaccino contro difterite, tetano e pertosse:
- DTPa, utilizzato nei bambini fino ai 6 anni di età;
- dTpa, impiegato a partire dai 7 anni come vaccino di richiamo negli adolescenti e negli adulti.
Entrambe le formulazioni contengono anatossine difterica e tetanica (tossine inattivate) e componenti acellulari della pertosse, in grado di stimolare una risposta immunitaria efficace senza provocare la malattia.
Il vaccino DTPa contiene una maggiore quantità di antigeni ed è utilizzato per il ciclo vaccinale dell'infanzia, mentre il vaccino dTpa contiene quantità ridotte di antigeni, sufficienti a richiamare la memoria immunitaria e a mantenere la protezione nel tempo, riducendo la frequenza delle reazioni locali.
Nel primo anno di vita la vaccinazione viene effettuata mediante il vaccino esavalente, che protegge contemporaneamente contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae tipo b.
I vaccini vengono somministrati per via intramuscolare.
Quando vaccinare
La vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse è prevista dal Calendario Vaccinale Nazionale e accompagna la persona lungo tutto l'arco della vita.
Nel primo anno di vita il ciclo vaccinale viene effettuato con il vaccino esavalente, somministrato a partire dal 2° mese di vita secondo il calendario vaccinale vigente.
Il ciclo vaccinale viene completato con richiami:
- tra i 5 e i 6 anni di età, con vaccino DTPa;
- nell'adolescenza (12-18 anni), con vaccino dTpa;
- ogni 10 anni nell'età adulta, con vaccino dTpa.
La vaccinazione è inoltre raccomandata alle persone che presentano un aumentato rischio di complicanze, comprese quelle affette da patologie croniche cardiovascolari, respiratorie, epatiche, renali o metaboliche, immunodeficienze, asplenia e altre condizioni di fragilità.
È raccomandata inoltre agli operatori sanitari, agli operatori dei servizi educativi per l'infanzia e a tutte le persone che hanno frequenti contatti con neonati, al fine di ridurre il rischio di trasmissione della pertosse nei primi mesi di vita.
Vaccinazione in gravidanza
La vaccinazione con dTpa è raccomandata ad ogni gravidanza, indipendentemente dalla precedente storia vaccinale e dall'intervallo tra le gravidanze.
La vaccinazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente tra la 27ª e la 36ª settimana di gestazione, al fine di favorire il passaggio degli anticorpi materni al feto e proteggere il neonato nei primi mesi di vita, prima dell'inizio del proprio ciclo vaccinale.
Qualora non venga effettuata durante la gravidanza, la vaccinazione può essere eseguita anche dopo il parto, compreso il periodo dell'allattamento.
Ulteriori raccomandazioni
Oltre al calendario vaccinale di routine, la vaccinazione con dTpa è raccomandata in alcune categorie di persone per ridurre il rischio di malattia e di trasmissione della pertosse.
Una particolare attenzione è rivolta alla protezione del neonato. Per questo motivo è raccomandata la vaccinazione con dTpa alle persone che entrano più frequentemente in contatto con i lattanti, tra cui familiari, caregiver, operatori dei servizi educativi per l'infanzia e operatori sanitari.
La vaccinazione è inoltre raccomandata alle persone affette da condizioni che aumentano il rischio di complicanze, tra cui:
- malattie cardiovascolari croniche;
- malattie respiratorie croniche (ad esempio asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva);
- diabete mellito;
- epatopatie croniche;
- nefropatie croniche;
- asplenia anatomica o funzionale;
- immunodeficienze congenite o acquisite.
Negli anziani, in particolare in presenza di patologie croniche, la pertosse può causare complicanze severe. La vaccinazione è inoltre raccomandata agli adulti con storia vaccinale incompleta o non documentata, compresi i migranti provenienti da Paesi con differenti programmi vaccinali.
Chi non deve essere vaccinato
Non devono essere vaccinati i bambini che hanno avuto un'allergia grave a qualsiasi componente del vaccino e/o coloro che hanno avuto una reazione allergica grave a una dose precedente del vaccino.
In caso di encefalopatia insorta entro 7 giorni dalla somministrazione di un vaccino contenente la componente antipertosse, senza altra causa identificabile, non devono essere somministrati ulteriori vaccini contenenti la componente antipertosse [8,9].
Prima della vaccinazione è importante informare il medico o il centro vaccinale in caso di:
- precedenti reazioni allergiche importanti a vaccini o ad altri farmaci;
- malattie neurologiche evolutive o episodi neurologici insorti dopo una precedente vaccinazione;
- convulsioni, episodi di ipotonia-iporesponsività, pianto inconsolabile prolungato o febbre elevata insorti dopo una precedente dose di vaccino contenente la componente antipertosse.
Queste condizioni non rappresentano necessariamente una controindicazione alla vaccinazione, ma possono richiedere una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio da parte del medico.
Quando rimandare la vaccinazione
La vaccinazione dovrebbe essere rimandata in presenza di una malattia acuta moderata o grave, con o senza febbre, fino alla guarigione.
Un comune raffreddore, una lieve infezione delle vie respiratorie o altre malattie di modesta entità, in assenza di compromissione delle condizioni generali, non costituiscono una controindicazione alla vaccinazione.
In presenza di dubbi o di particolari condizioni cliniche, il medico o il centro vaccinale potranno valutare il momento più appropriato per la somministrazione del vaccino.
I vantaggi della vaccinazione
La vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse rappresenta il principale strumento di prevenzione di tre malattie potenzialmente gravi, che possono causare complicanze severe e, in alcuni casi, esiti permanenti o morte.
Numerosi studi hanno dimostrato che i vaccini DTPa e dTpa inducono un'elevata risposta immunitaria nei confronti della difterite e del tetano e riducono in modo significativo il rischio di pertosse e delle sue complicanze. La protezione nei confronti della pertosse tende tuttavia a diminuire nel tempo, rendendo necessari richiami periodici per mantenere un adeguato livello di immunità.
La vaccinazione con dTpa durante la gravidanza consente il trasferimento degli anticorpi materni al feto e rappresenta la strategia più efficace per proteggere il neonato dalla pertosse nei primi mesi di vita, quando il rischio di forme gravi è maggiore.
Il mantenimento di elevate coperture vaccinali contribuisce inoltre a limitare la circolazione della pertosse nella popolazione, offrendo una protezione indiretta anche ai soggetti più vulnerabili.
Le evidenze scientifiche disponibili confermano che i benefici della vaccinazione superano ampiamente i possibili rischi nelle persone per le quali essa è raccomandata.
I rischi della vaccinazione
Come tutti i farmaci, anche i vaccini contro difterite, tetano e pertosse possono causare effetti indesiderati; tuttavia presentano un favorevole profilo di sicurezza, confermato da numerosi studi clinici e dal continuo monitoraggio effettuato attraverso i sistemi di farmacovigilanza.
Nella maggior parte dei casi gli effetti indesiderati sono lievi e transitori e consistono in dolore, arrossamento o gonfiore nella sede di iniezione, febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari o articolari e, nei bambini, irritabilità, sonnolenza o riduzione dell'appetito. Questi sintomi compaiono generalmente entro uno o due giorni dalla vaccinazione e si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni.
Le reazioni allergiche gravi (anafilassi) sono molto rare. Anche altri eventi avversi gravi, come convulsioni febbrili o episodi di ipotonia-iporesponsività, si verificano eccezionalmente e vengono costantemente monitorati dalle autorità sanitarie attraverso i sistemi di sorveglianza nazionali e internazionali.
Le evidenze scientifiche disponibili confermano che i benefici della vaccinazione nel prevenire malattie potenzialmente gravi come difterite, tetano e pertosse superano ampiamente i possibili rischi associati alla vaccinazione.
Per saperne di più
Per qualsiasi dubbio o necessità di approfondimento, rivolgiti al tuo medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo (in caso di gravidanza) o al centro vaccinale di riferimento, che potranno fornirti informazioni aggiornate e indicazioni personalizzate.
Fonti / Bibliografia
[1] Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) – Vaccino dTpa Boostrix.
Ultimo aggiornamento disponibile.
https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/dettaglio/0000033891
[2] Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) – Vaccino dTpa Triaxis.
Ultimo aggiornamento disponibile.
https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/dettaglio/0000043702
[3] Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) – Vaccino DTPa Infanrix Hexa.
https://medicinali.aifa.gov.it
[4] Calendario Vaccinale per la Vita.
Edizione 2025. Società Scientifiche Italiane di Igiene e Sanità Pubblica.
https://www.igienistionline.it/docs/2024/19cdv.pdf
[5] Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).
Vaccinazioni in gravidanza – Circolare 11 novembre 2019.
https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2019/11/ALLEGATO_COM._137_Circolare_VaccinazioniGravidanza_11novembre2019.pdf
[6] Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025
[7] Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Epicentro.
Vaccinazioni nei gruppi a rischio.
https://www.epicentro.iss.it/vaccini/GruppiRischio
[8] Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Epicentro.
Sicurezza e reazioni avverse del vaccino DTPa.
https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ReazioniAvverseDTPa
[9] Ministero della Salute.
Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni.
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1947_allegato.pdf
[10] Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Prevention of Pertussis, Tetanus, and Diphtheria with Vaccines: ACIP Recommendations.https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/67/rr/rr6702a1.htm
[11] Vilajeliu A, et al.
Efficacy, immunogenicity, and safety of pertussis vaccination during pregnancy: a systematic review and meta-analysis.
https://www.mdpi.com/2076-393X/13/7/666


