Epatite B


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È una malattia infettiva, causata dal virus dell’epatite B (Human epatitis B Virus, HBV), della famiglia degli Hepadnavirus.

Vie di trasmissione

Il virus si trasmette tramite il sangue e i liquidi biologici dei soggetti infetti (sangue, latte materno, sperma, secrezioni vaginali). L’infezione può essere trasmessa attraverso il contatto con sangue infetto. Il virus può penetrare nell’organismo anche attraverso minime lesioni di cute e mucose mediante l’utilizzo di oggetti contaminati come spazzolini dentali, forbici, rasoi. Il virus si può trasmettere inoltre per via sessuale e dalla madre al figlio durante il parto.

Sintomi e complicanze

L’incubazione del virus dura all’incirca 90 giorni, ma è molto variabile (da 30 a 180 giorni). L’infezione da HBV può dare manifestazioni diverse:

  1. epatite acuta: si presenta con malessere, febbre, ittero, nausea, vomito, in altri casi è invece asintomatica. Si verifica nell’ 1% delle infezioni perinatali, nel 10% dei bambini da 1 e 5 anni, nel 30 % delle infezioni da HBV nei pazienti di età maggiore ai 5 anni.
  2. epatite fulminante: rapidamente ingravescente, richiede nel 90% dei casi un trapianto di fegato. Si sviluppa nel 0,1-0,6 % dei casi di epatite acuta.
  3. epatite cronica: si presenta con un quadro di insufficienza epatica progressivamente ingravescente e poca sintomatologia clinica agli esordi. Progressivamente il fegato può degenerare in steatosi, necrosi, fino ad quadro di cirrosi epatica ed insufficienza funzionale dell’organo. L’infezione cronica da HBV causa anche un elevato rischio di cancro del fegato.

Indicativamente il 5% degli infetti da HBV contrarrà epatite cronica e le caratteristiche di progressione della malattia dipendono dall’età cui si contrae il virus: in età adulta si riscontra nel 90% dei casi infezione acuta senza cronicizzazione, mentre in età neonatale al 90% svilupperà forma cronica, nei bambini tra 1 e 4 anni al 50%. Il 25% di chi ha contratto il virus nell’infanzia morirà a causa delle sue complicanze (cirrosi, insufficienza epatica, neoplasia). L’HBV è responsabile di un aumento del rischio di sviluppo di tumore al fegato (epatocarcinoma) da 12 a 300 volte.

Impatto sulla popolazione

Si stima che oltre 2 milioni di individui nel mondo siano stati infettati dall’HBV, che ci siano 350-400 milioni di portatori cronici dell'epatite B in tutto il mondo e che un terzo della popolazione mondiale sia portatrice di anticorpi specifici del virus (e che quindi abbia contratto il virus nel corso della propria vita). Ogni anno 600 .000 persone muoiono ogni anno per conseguenze acute o croniche dell’infezione dell’ HBV .

L’epatite B è endemica in Asia e in Europa Orientale: in tali regioni la prevalenza di malati varia dal 5% in Russia a oltre il 10% della popolazione adulta in Cina, dove vi sono circa 120.000 persone infette e la trasmissione perinatale è la modalità più frequente. Altri Paesi ad alta endemicità sono l’India (40 milioni di infetti) e Indonesia (12 milioni). In zone a bassa prevalenza, come l’Europa occidentale e gli Stati Uniti (dove c’è una prevalenza dello 0,5 %) la patologia è presente in particolari gruppi a rischio (tossicodipendenza e i rapporti sessuali non protetti, esposizione professionale e l’infezione perinatale).

Nelle regioni a moderata ed alta prevalenza, i bambini hanno la prevalenza più alta di infezione da HBV: l’introduzione del vaccino dal 1982 ha ridotto drasticamente le percentuali di bambini HBV-positivi in tali Paesi, dall’8% all’1%.