Poliomielite nel mondo, aggiornamento luglio 2013

Continuano a diminuire i casi di poliomielite da virus selvaggio nei tre Paesi ancora considerati endemici, ovvero Afghanistan, Pakistan e Nigeria.

Continuano a diminuire i casi di poliomielite da virus selvaggio nei tre Paesi ancora considerati endemici, ovvero Afghanistan, Pakistan e Nigeria. Il virus selvaggio è la forma di virus naturalmente presente nell’ambiente (ve ne sono tre tipi: 1, 2 e 3), e va distinto dal virus attenuato, presente nel vaccino orale (Opv).

In Afghanistan, nel 2013 sono stati segnalati tre casi (37 nel 2012), limitati alla regione orientale. In Pakistan, invece, sono finora 21 i casi da virus di tipo 1 (56 nel 2012), concentrati nell’area del nord-ovest del Paese. In Nigeria, i casi sono stati 35 (104 nel 2012), limitati alle aree del nord. Tutti i casi sono da virus di tipo 1.

La diffusione nel Corno d’Africa (segnalata il maggio scorso) non è ancora terminata, raggiungendo i 65 i casi in Somalia e 8 in Kenya, tutti di tipo 1.

In Israele è stato isolato il virus selvaggio di tipo 1 in campioni provenienti da acque reflue (periodo febbraio-giugno 2013). Non ci sono stati casi di poliomielite nella popolazione. Il virus persiste soprattutto nel sud del Paese, e l’aumento della permanenza del virus selvaggio nel territorio, rivelato dall’indagine, ha portato l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) a innalzare da moderato ad altro il rischio di diffusione internazionale da Israele. Il livello di copertura vaccinale attualmente è stimato al 94 per cento, ma il Governo israeliano sta pianificando attività di immunizzazione supplementare col vaccino orale (Opv).

Anche in Egitto (dichiarato libero dal virus nel 2004) sono stati trovati, nel dicembre 2012, virus di tipo 1 in prelievi da acque reflue del Cairo. Ulteriori analisi hanno mostrato il legame con il virus circolante in Pakistan.

Vanno segnalati anche 19 casi di poliomielite provocata da virus attenuato di tipo 2 (presente nel vaccino orale), in Camerun, Pakistan, Afghanistan, Ciad e Somalia. Il vaccino orale è ancora usato nei Paesi ad alto rischio per le campagne di vaccinazione; in Italia si usa il vaccino con virus ucciso.

Questi dati invitano a non abbassare la guardia e a continuare col programma di eliminazione della malattia attraverso la vaccinazione. Finora, sono stati questi i risultati:

  • dichiarate libere dal virus le regioni delle Americhe (1994), del Pacifico Occidentale (2000) e dell’Europa (2002);
  • dal 2006, si è interrotta la trasmissione del virus selvaggio di tipo 2;
  • nessun caso di virus selvaggio di tipo 3 nel 2013 (20 casi nel 2012).

L’Oms raccomanda ai viaggiatori internazionali la vaccinazione contro la poliomielite prima di entrare nei Paesi a rischio.

MC/AF

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