Una donna italiana su tre a rischio di rosolia

Ancora scarsa la consapevolezza del rischio della rosolia in gravidanza nelle donne italiane.

Secondo il Rapporto nazionale Passi (elaborato su dati provenienti da dieci regioni italiane), circa una donna in età fertile (18-49 anni) su tre è a rischio di rosolia.

Infatti, le donne non vaccinate sono, in media, circa il due per cento. A queste vanno però aggiunte le donne che non sanno qual è il proprio stato immunitario nei confronti della malattia (ovvero che dichiarano di non essere state vaccinate o di non ricordarlo, circa il 34 per cento). Il dato varia molto nel contesto nazionale: le donne considerate a rischio vanno dal 29 per cento del Veneto (un terzo delle donne), al 52 per cento della Calabria (oltre metà delle donne).

Diversi anche i livelli di copertura vaccinale: sono vaccinate contro la rosolia sei donne in età fertile su dieci in Veneto, ma solo due su dieci in Val d’Aosta. Ricordiamo che la rosolia è una delle malattie che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) intende eliminare in Europa entro il 2015.