Esportati i due terzi di casi di polio del 2013

L’appello dell’Oms: «Un rischio per la sanità pubblica».

Durante l’ultima riunione del Comitato d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che si è svolta a Ginevra il 28-29 aprile scorso, si è fatto il bilancio sulla poliomielite.

Il Comitato ha dichiarato che «la diffusione internazionale della polio nel 2014 rappresenta un “evento straordinario” e un rischio per la salute pubblica», e viene richiesta una risposta internazionale.

Ciò che ha portato l’Oms ha fare questa dichiarazione è l’evidenza che adulti infetti, che si sono spostati da un Paese all’altro, hanno contribuito a provocare il 60 per cento dei 417 casi di poliomielite del 2013. In pratica, solo un caso su tre si è verificato in quelle nazioni in cui la polio è ancora endemica (Afghanistan, Pakistan e Nigeria.

Lo scenario minaccia di ripresentarsi nel 2014. Da gennaio ad aprile (mesi in cui solitamente il virus si diffonde poco), si sono verificati già 68 casi, e la polio si è già spostata in altre nazioni: dal Pakistan all’Afghanistan, dalla Siria all’Iraq, e dal Camerun alla Guinea equatoriale.

Il problema, sottolinea il Comitato, è che un gran numero di nazioni attualmente libere dalla polio si trovano in un equilibrio precario: il basso livello di copertura vaccinale li mette a rischio di infezione.

MC/AF