L’autismo inizia in gravidanza

La causa un’anomalia nello sviluppo della corteccia cerebrale.

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, alla base dell’autismo vi sarebbe un difetto nelle prime fasi dello sviluppo della corteccia cerebrale, che si manifesterebbe prima della nascita.

I ricercatori hanno analizzato i tessuti cerebrali di ventidue bambini deceduti in un’età compresa tra i 2 e i 15 anni; metà di loro era affetta da autismo.

Prima della nascita, i neuroni della corteccia cerebrale si organizzano in sei strati, e stabiliscono tra loro connessioni precise. Questo passaggio, cruciale per il corretto sviluppo del cervello, è determinato dall’espressione di specifici geni che consentono ai neuroni di “migrare” fino allo strato di appartenenza. Se questo non avviene, l’architettura cerebrale risulta alterata. I ricercatori hanno studiato venticinque di questi geni, realizzando un modello tridimensionale del cervello per analizzare le differenze tra i due gruppi.

Dallo studio è emerso che 10 bambini autistici su 11 presentano aree con una struttura cerebrale alterata; la stessa anomalia si è riscontrata in un solo caso tra i bambini non autistici. Le alterazioni sono localizzate nei lobi frontali e temporali della corteccia, ovvero le aree cerebrali preposte alle funzioni sociali, emotive, comunicative e linguistiche.

Questa immagine, tratta dall’articolo, è la rappresentazione tridimensionale della corteccia pre-frontale di un bambino affetto da autismo. L’area cerchiata indica dove è alterata l’espressione genetica di tre strati della corteccia.

PA/AF

Pubblichiamo questa notizia per documentare quegli studi, rigorosamente scientifici, che continuano a mostrare come la sindrome autistica sia correlata a difetti di natura genetica, e non alle vaccinazioni. Questa posizione è stata ribadita anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).