​ Epidemie nel mondo, aggiornamento giugno 2014

Morbillo inarrestabile in Asia: oltre 100 mila casi tra Cina e Filippine. Picco negli Usa. Colera in Sud Sudan

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’epidemia di morbillo nelle Filippine avrebbe superato i 40 mila casi (9 mila confermati con esami di laboratorio). Sono stati segnalati 70 decessi dall’inizio dell’anno al 20 maggio. Sono invece 22 i casi di viaggiatori statunitensi che hanno importato la malattia, rientrando nel loro Paese.

I casi di morbillo negli Stati Uniti , a giugno 2014, sono complessivamente saliti a 477 casi, il più alto numero dal 2000. Di questi, la quasi totalità (il 97 per cento) sono associati all’importazione da almeno 18 nazioni . Oltre alle Filippine, sono coinvolti, ad esempio, altri Paesi dell’area Oms del Pacifico Occidentale (sette casi), otto dal Sud-est asiatico, quattro dall’Europa. Dei soggetti ammalati, 7 su 10 non erano vaccinati . In gran parte (85 per cento) per motivi religiosi, filosofici o personali. Dieci pazienti, invece, erano troppo giovani per entrare nel programma vaccinale.

Nel Vietnam, i casi di morbillo sono saliti a circa 8.700 (1600 confermati), con 112 decessi (dati aggiornati al 18 aprile), in gran parte bambini. I due terzi dei casi sono concentrati nella regione del Nord del Vietnam.

Ma nella Regione Oms del Pacifico Occidentale molti altri Stati stanno affrontando il dilagare del morbillo. In Cina i casi sospetti sono 75 mila (24 mila confermati con esami di laboratorio), 2 mila in Malesia (50 confermati), circa mille in Papua Nuova Guinea (un terzo confermati), 800 in Giappone (300 confermati), 600 nella Repubblica di Corea (150 confermati), 200 in Nuova Zelanda (la metà confermati).

Nel Sudan del Sud, invece, prosegue l’ epidemia di colera iniziata a metà del maggio scorso nella capitale Juba. Al 25 maggio, sono stati 586 i casi totali, con 22 decessi .

MC/AF

I soli casi confermati di morbillo nella Regione Oms del Pacifico Occidentale nel mese di aprile 2014