Nessun rischio per le donne vaccinate contro l’influenza H1N1 nel 2009.

Nessun rischio per le donne in gravidanza vaccinate contro l’influenza H1N1 nel 2009.

La sicurezza in gravidanza del vaccino anti-influenzale utilizzato durante la pandemia del 2009 è stata confermata da uno studio retrospettivo italiano, pubblicato su Bmj.

Le donne in gravidanza sono state tra i principali destinatari della campagna vaccinale nel 2009, nonostante fossero pochi gli studi preliminari in grado di confermare l’efficacia del vaccino. D’altro canto, è noto da tempo come l’influenza, contratta durante la gravidanza, possa causare sia alla madre che al feto problemi anche molto gravi, fino alla morte.

La sorveglianza sulle donne gravide vaccinate ha permesso di valutare, oltre all’efficacia, anche la sicurezza del vaccino che, diversamente da quello utilizzato comunemente contro l’influenza stagionale, è monovalente (protegge contro un unico tipo influenzale) e composto con adiuvanti (molecole che potenziano la reazione protettiva del nostro organismo).

Lo studio italiano eseguito in Lombardia ha studiato circa 86 mila donne che hanno portato a termine la gravidanza da ottobre 2009 a settembre 2010; circa il sette per cento era vaccinato.

I risultati non hanno mostrato alcuna relazione tra la vaccinazione e possibili effetti avversi: nessun rischio aggiuntivo di morte neonatale, di nascita prematura, di malformazioni, di complicanze alla nascita e uguale proporzione di parto naturale rispetto a quello cesareo. Secondo questo studio ci potrebbe essere un lieve incremento della possibilità di diabete gestazionale o disordini ipertensivi materni che, tuttavia, non trova conferma in altri lavori presenti nella letteratura medica.

Lo studio italiano, quindi, afferma la sicurezza dell’adiuvante utilizzato nella composizione del vaccino; tuttavia, invita in merito a ulteriori approfondimenti.

EM/AF