Vaccini in ritardo e rischio di convulsioni

Un nuovo studio conferma l’ipotesi per il vaccino Mpr.

Pubblicati su Pediatrics i risultati di un’analisi condotta su circa 323 mila bambini, nati dal 2004 al 2008. Gli autori dello studio hanno valutato il verificarsi di convulsioni dopo la prima dose di vari vaccini, confrontando cioè i bambini in cui la somministrazione avveniva “in tempo” (secondo il calendario vaccinale) con bambini in cui veniva ritardata.

Per gli altri vaccini (trivalente, contro pneumococco, poliomielite, emofilo b, rotavirus) non si è osservata alcuna associazione con le convulsioni, a prescindere dal momento della somministrazione. Il risultato è invece significativo per il vaccino Mpr, e conferma uno studio pubblicato qualche mese fa.

In pratica, se la vaccinazione avviene nel primo anno di vita, il rischio di comparsa dell’evento avverso non cambia. Invece, il rischio di convulsioni triplica se la prima dose di Mpr viene posticipata tra i 12 e i 15 mesi, ed è oltre sei volte superiore tra i 16 e i 23 mesi. Un rischio aumentato (di cinque e dieci volte superiore, nelle rispettive fasce d’età) si ha anche somministrando il vaccino Mprv (che aggiunge protezione contro la varicella).

Per gli autori dello studio, quindi: «Riguardo alle convulsioni, la vaccinazione svolta al momento giusto è sicura tanto quanto la vaccinazione differita, purché quest’ultima sia eseguita entro il primo anno di vita. Invece, la vaccinazione si associa a un rischio maggiore se rinviata al secondo anno di vita».

MC/AF