Vaccino anti-Ebola: parte la sperimentazione umana.

L’obiettivo è testarne la sicurezza.

Dalla prima settimana di settembre è partita la sperimentazione sull’uomo di un nuovo vaccino anti-Ebola. Il vaccino è stato ideato in Italia, presso i laboratori dell’Integrated Drug Discovery (Irbm) Science Park di Pomezia, in provincia di Roma. I risultati preliminari su immunogenicità e sicurezza saranno disponibili entro la fine dell’anno.

Prosegue intanto l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che risale al 31 agosto 2014, in Guinea, Liberia e Sierra Leone si contano 3.685 casi e 1.841 decessi. Altri paesi interessati sono Nigeria, con 21 casi di malattia e 7 decessi, e Senegal, con un solo caso. Nella Repubblica Democratica del Congo (dati Oms al 10 settembre 2014), ci sono stati invece 62 casi e 35 decessi; tra le vittime, 9 operatori sanitari si sono ammalati: per 7 di loro la malattia ha avuto un esito fatale.

Il vaccino sfrutta un adenovirus di scimpanzé che contiene frammenti di materiale genetico del virus dell’Ebola, contrassegnato con la sigla ChAd3. Questo consente al virus di esporre sulla propria superficie la proteina bersaglio del vaccino. I vaccini preparati saranno due: il monovalente, contro il ceppo Zaire – responsabile dell’epidemia in corso – e il bivalente contro i ceppi Zaire e Sudan. Il vaccino è già statosperimentato con successo nel macaco.

In questa prima fase della sperimentazione ognuno dei due vaccini sarà testato negli Stati Uniti su venti volontari sani di età compresa tra i 18 e i 50 anni, suddivisi in gruppi di dieci. Il primo gruppo riceverà il vaccino per via intramuscolare, il secondo riceverà una dose superiore. Per accertare la sicurezza, le condizioni di salute dei partecipanti saranno attentamente monitorate per tutta la durata dello studio e dopo la somministrazione del vaccino, per un totale di 48 settimane. La risposta immunitaria indotta dal vaccino (o immunogenicità) sarà accertata mediante il dosaggio degli anticorpi anti-Ebola. Lo stesso protocollo di studio sarà successivamente adottato, in gruppi di maggiore numerosità, anche in altri centri internazionali, tra i quali Regno Unito e Mali, a cui potrebbe aggiungersi Gambia.

Il disegno di studio è stato approvato dalla Food and drug administration (Fda), l’ente statunitense che si occupa della regolamentazione di alimenti e farmaci, ed è portato avanti dal National institute of health (Nih) statunitense, in collaborazione con la ditta farmaceutica GlaxoSmithKline.

Lo studio sul vaccino bivalente è stato avviato la prima settimana di settembre; quello sul monovalente, invece, partirà a ottobre. Le fasi successive della sperimentazione avranno l’obiettivo di accertarne l’efficacia.

Sono in studi altri vaccini anti-Ebola. Uno di questi è basato sul virus della stomatite vescicolare (Vsv-Ebo), che ha mostrato risultati promettenti nei primati non umani. La sperimentazione sull’uomo partirà a metà settembre. Inoltre, si sta lavorando a un terzo vaccino, che sfrutta il virus della rabbia, e di cui è stata dimostrata l’efficacia nel topo.

PA/AF


Mappa dell’epidemia di Ebola aggiornata al 29 Agosto 2014. Fonte Oms