Pertosse: emergono ceppi pertactina-negativi

In studio vaccino contro nuova molecola batterica.

È stata riportata, di recente, la comparsa di ceppi di Bordetella pertussis – il batterio responsabile della pertosseprivi di pertactina. La pertactina è una delle molecole che compongono la cellula batterica, ed è usata dal vaccino per sviluppare l'immunità contro la malattia. Al sistema immunitario, infatti, si insegna proprio a riconoscere i batteri a partire da questa molecola e a produrre anticorpi che li attacchino. La diffusione di ceppi che ne sono privi, quindi, porta a una riduzione dell’efficacia del vaccino attualmente in uso.

Di recente, su Eurosurveillance, è stato pubblicato un articolo che conferma la tendenza. Tra il 1996 e il 2012, in sei paesi europei (Danimarca, Olanda, Svezia, Norvegia, Regno Unito e Finlandia) sono stati raccolti 665 campioni. Nel periodo più recente (2007-2012), il 3,4 per cento dei batteri isolati sono risultati privi di pertactina, e provenivano da Svezia, Norvegia e Olanda. La percentuale maggiore si è riscontrata in Norvegia, dove nel biennio 2007-2009 è risultato negativo alla pertactina un quarto dei campioni. Secondo altri studi citati nell’articolo, in altri Paesi si sono riscontrate percentuali maggiori: 13 per cento in Francia, 32 per cento in Giappone e 53 per cento negli Stati Uniti.

I batteri responsabili dell’infezione si raggruppano formando colonie batteriche, e producendo una sostanza denominata “biofilm”. Il biofilm è uno strato di zuccheri complessi (polisaccaridi) che consente alle colonie di “attaccarsi” alle vie respiratorie, e di proteggersi da farmaci e altri agenti esterni.

Una strategia che può essere sfruttata per combatterli. Infatti, secondo un recente articolo pubblicato su Emerging microbes and infections, un gruppo di ricerca olandese avrebbe individuato alcune proteine del biofilm essenziali per l’infezione. È stato quindi realizzato un vaccino utilizzando una di queste molecole, una proteina denominata Bordetella intermediate protein A (BipA). Il vaccino è stato somministrato a un gruppo di topi da laboratorio. Per effettuare un confronto, a un secondo gruppo è stato dato il vaccino correntemente in uso e a un terzo una soluzione salina. Tutti i gruppi sono poi stati esposti per via nasale al batterio. A distanza di 3 e 7 giorni è stata verificata la crescita batterica nel naso-faringe e nei polmoni. Rispetto ai topi a cui era stata somministrata la soluzione salina, i gruppi che avevano ricevuto il vaccino attualmente in uso e quello contenente BipA, presentavano una sensibile riduzione della crescita batterica a livello dei polmoni.

«La vaccinazione contro il biofilm di Bordetella pertussis è risultato essere protettivo nei confronti dell’infezione – hanno commentato gli autori – e l’inclusione di BipA in nuovi vaccini potrebbe garantire un ulteriore livello di protezione, aumentando l’efficacia della vaccinazione contro la pertosse».

Lo studio ha, inoltre, identificato altri possibili bersagli per un nuovo vaccino, destinati a ulteriori ricerche.

Attenzione: nonostante i dati presentati, è consigliabile continuare a vaccinare i propri figli secondo il calendario vaccinale: il vaccino rappresenta infatti ancora la migliore protezione disponibile.

PA/AF