Poliomielite in Ucraina

Confermati due casi di paralisi.

Il 28 agosto scorso, la sezione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato due casi di poliomielite da virus vaccino-derivato di tipo 1. Due bambini, di 10 anni e 4 mesi, sono stati colpiti da paralisi; nessuno dei due era stato vaccinato. I casi si sono verificati nel sud-ovest, al confine con Romania, Ungheria, Slovacchia e Polonia.

I virus della poliomielite vaccino-derivati circolanti (cVdpv) sono rari e derivano da mutazioni genetiche del virus attenuato contenuto nel vaccino orale. Dopo la vaccinazione, il virus si replica nell’intestino, e in seguito stimola nel sistema immunitario una risposta protettiva (immunità). Il virus può anche mutare. Per alcune settimane, è possibile che il bambino elimini il virus mutato; nelle popolazioni non protette contro la polio, il virus è in grado di diffondersi e provocare la malattia (virus vaccino-derivato circolante). Se il livello di copertura vaccinale è elevato, invece, la popolazione è protetta sia contro il virus “naturale” sia contro quello eventualmente mutato. Casi simili si erano verificati l’anno scorso in Sudan del Sud e in Madagascar.

In Ucraina, questi episodi si sono verificati appunto per i bassi livelli di copertura. Nel 2014, meno della metà dei bambini erano stati completamente vaccinati. Attualmente solo il 14% dei bambini sotto l’anno è protetto, a causa della mancanza di vaccini, in una nazione colpita dalla guerra civile.

L’Oms raccomanda ai viaggiatori, diretti in zone dove la poliomielite è ancora presente, di verificare di essere completamente vaccinati contro il virus, e di ricorrere a un eventuale dose di richiamo.

Commenta Donato Greco, membro del Comitato indipendente della Regione europea dell’Oms per la certificazione dell’eradicazione della poliomielite: «Il verificarsi di questi casi sottolinea l’importanza di mantenere elevata la copertura vaccinale. L’Oms lo raccomanda a tutti Paesi, in particolare quelli confinanti, per evitare la presenza di “sacche” di suscettibili nella popolazione. L’Europa è un’area dichiarata polio-free dato che virus selvaggi della poliomielite non circolano più, tuttavia un rischio di malattia ridotto permane dove si continua a usare il vaccino orale. In Italia, dove si usa il vaccino con virus inattivato, il rischio di casi da virus vaccinale è minimo. Inoltre le elevate coperture vaccinali raggiunte finora riducono ulteriormente il rischio di trasmissione, ma è necessario lavorare per mantenere elevato il nostro grado di protezione».

MC/AF