​OMS: al via il primo programma pilota di vaccinazione contro la malaria

il programma è già partito in Malawi, in occasione della Giornata Mondiale della malaria, il 25 Aprile scorso. Ghana e Kenya cominceranno nelle prossime settimane.


La malaria è una malattia causata da protozoi del genere Plasmodium. Sono cinque le specie che possono infettare l’uomo: P. falciparum, P. vivax, P. malariae, P. ovale, P. Knowlesi. Il parassita viene trasmesso all’uomo dalla puntura della femmina di zanzara Anopheles. La malattia ha un periodo di incubazione minimo di 7 giorni e può variare in base all’agente patogeno. I primi sintomi (febbre, mal di testa e brividi) possono essere lievi e difficilmente attribuibili alla malaria ma, se non trattata in 24 ore, può progredire verso un quadro severo e portare a morte.

Nel 2017 sono stati stimati 219 milioni di casi di malaria in 87 Paesi e circa 435.000 morti.

L’Africa continua ad essere la regione più colpita con oltre il 90% delle morti (250.000 bambini all’anno). I bambini al di sotto dei 5 anni sono quelli a maggior rischio di complicanze potenzialmente letali.

I progressi dei Paesi Africani sono stati incredibili nella lotta a questa malattia adottando le raccomandazioni OMS sull’uso di zanzariere trattate con insetticidi, l’utilizzo di insetticidi domestici da spruzzare nelle abitazioni, profilassi e terapie antimalariche. Tuttavia in alcune aree il numero di casi e di morti rimane ancora alto. Ulteriori strumenti complementari sono necessari per ridurre il peso di questa malattia e raggiungere l’obiettivo di un mondo libero dalla malaria.

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per la prima volta dopo oltre un decennio di progressi costanti nella lotta contro la malaria, nel periodo 2015-2017 non è stata registrata una riduzione significativa dei casi. In 10 Paesi Africani (Burkina Faso, Cameroon, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Uganda e Repubblica Unita di Tanzania ) si è assistito ad un incremento delle morti nel 2017 (3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente).

Leggi il World malaria report 2018

“Zero malaria starts with me” (“ la malaria zero comincia con me”)

In occasione della Giornata mondiale contro la malaria (25 aprile 2019), l’OMS ha sottolineato la necessità di un’azione urgente per riorganizzare e rilanciare iniziative di risposta globale a questa malattia e si è unita formalmente alla RBM Partnership to End Malaria, alla African Union Commission e alle altre organizzazioni partner per promuovere “Zero malaria starts with me”.

La campagna mira a mantenere la malaria in cima all’agenda politica globale, mobilitare ulteriori risorse e responsabilizzare le comunità affinché si assumano la responsabilità della prevenzione e dell’assistenza. Senza questa immediata mobilitazione globale, i traguardi indicati nella Global Technical Strategy for malaria 2016-2030 dell’OMS non potranno essere raggiunti.

Per approfondire World Malaria Day 2019

Il vaccino

Oggi, un vaccino di prima generazione conosciuto come RTS,S/AS01 (RTS,S, nome commerciale: Mosquirix) ha il potenziale di rafforzare le misure di controllo della malaria e salvare decine di migliaia di vite. Il vaccino RTS,S è il primo, e finora l’unico, che ha dimostrato di ridurre significativamente la malaria nei bambini. I trial clinici di fase 3 condotti in Africa tra il 2009 e il 2014 hanno dimostrato che tra i bambini che hanno ricevuto 4 dosi di vaccino vi è stata una riduzione dei casi di malaria e di complicanze ad esse correlate. In particolare il vaccino previene 4 casi su 10 di malaria e 3 casi su 10 di forme potenzialmente mortali. Il vaccino deve essere somministrato in 4 dosi, di cui 3 tra i 5 e i 9 mesi di età e la quarta dose prevista al compimento del 2° anno.

The Malaria Vaccine Implementation Programme (MVIP)

Il programma di implementazione del vaccino antimalarico è coordinato dall’OMS e supporta l’introduzione del vaccino in aree selezionate dell’Africa in base ad alcuni criteri tra cui un programma di contrasto alla malaria funzionante e un rischio di trasmissione della malaria moderato-alto. Ci si aspetta che l’introduzione del vaccino nei programmi vaccinali nazionali in Malawii, Ghana, e Kenya abbia un notevole l’impatto. L’obiettivo è raggiungere almeno 360.000 bambini all’anno.

“La malaria è una minaccia costante per le popolazioni africane dove il vaccino verrà offerto. Il bambino che vive in condizioni peggiori è quello che risente di più di questa malattia ed è a maggior rischio di morire” ha detto la Dott.ssa Matshidiso Moeti, Direttore dell’OMS Africa “conosciamo il potere dei vaccini nel prevenire malattie mortali e raggiungere i bambini, inclusi quelli che non possono avere accesso alle cure mediche necessarie per salvarli” e aggiunge “Oggi è un giorno da celebrare poiché cominciamo a conoscere quello che questo vaccino può fare per cambiare l’andamento della malaria” .