Inghilterra: più di 5000 casi di parotite nel 2019. Mai così tanti da dieci anni a questa parte.

Il numero di casi di parotite che si sono registrati in Inghilterra nel 2019 è salito al livello più alto degli ultimi dieci anni: 5042 casi confermati in laboratorio (nel 2018 erano 1066). Secondo il Public Health England il numero sembra destinato ad aumentare nel 2020; sono infatti 546 i casi confermati già nel mese di gennaio 2020, rispetto ai 191 dello stesso periodo del 2019.

La maggior parte dei focolai di parotite si sono verificati nelle università e nei college, tra le cosiddette "coorti di Wakefield", ovvero giovani adulti nati tra la fine degli anni '90 e l'inizio del 2000, anni in cui, a causa della nota pubblicazione fraudolenta di Andrew Wakefield e di tutta la disinformazione conseguente, le coperture per il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) in Inghilterra erano scese sotto l'80%.

Sulla questione è intervenuto il Segretario di Stato per la salute e gli affari sociali del Regno Unito, Matt Hancock; le sue parole sono state pubblicate pochi giorni fa dal British Medical Journal (BMJ): "L'aumento dei casi di parotite è allarmante ed è l'ennesimo esempio dei danni a lungo termine causato dalla disinformazione sulle vaccinazioni. La scienza dimostra che i vaccini sono la migliore forma di difesa contro una serie di malattie potenzialmente mortali e sono più sicuri ed efficaci che mai. Chi sostiene il contrario, mette a rischio la vita delle persone".

Sempre secondo il BMJ, il Governo Inglese presto renderà note le prossime strategie vaccinali, che comprenderanno piani per aumentare le coperture vaccinali, per limitare la diffusione di disinformazione in ambito vaccinale e per garantire che ogni bambino riceva due dosi del vaccino MPR.