Morbillo, un bambino muore nello Stato di New York: è il primo caso in oltre trent'anni.

Negli Stati Uniti è il quarto decesso del 2026. Il calo delle coperture vaccinali apre la strada ai focolai, anche in Italia, dove nessuna Regione raggiunge la soglia del 95%.

Un bambino è morto per le complicanze del morbillo nella contea di Lewis, nello Stato di New York. Lo hanno comunicato il Dipartimento della Salute statale e le autorità sanitarie locali. È il primo decesso per morbillo nello Stato da oltre trent'anni e il quarto registrato negli Stati Uniti dall'inizio del 2026.

L’infausto evento si inserisce in un quadro preoccupante. Nel 2025 gli USA hanno contato 2.289 casi e 3 morti. Nel 2026 i casi sono già più di 4.800. Le autorità sanitarie americane collegano questa ripresa al calo delle vaccinazioni.

Secondo i CDC, la copertura con il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) tra i bambini all'ultimo anno della scuola dell'infanzia è scesa dal 95,2% dell'anno scolastico 2019-2020 al 92,4% del 2025-2026. Circa 280 mila bambini sono quindi oggi esposti al virus.

Perché il 95% è una soglia decisiva

Il morbillo è una delle malattie infettive più contagiose che si conoscano. Una sola persona malata può infettarne fino a 17-18 tra quelle non protette. Per questo, per interrompere la circolazione del virus, serve che almeno il 95% della popolazione abbia completato il ciclo di due dosi. Sotto questa soglia il virus trova abbastanza persone suscettibili per diffondersi, e un singolo caso importato può accendere un focolaio.

Raggiungere il 95% non protegge solo chi si vaccina. Protegge anche chi non può farlo: i lattanti troppo piccoli per ricevere la prima dose, le persone immunodepresse, i pazienti in terapia oncologica. Pochi punti percentuali in meno, come mostra il caso americano, bastano a far tornare la malattia.

Una malattia tutt'altro che banale

Il morbillo non è una semplice "malattia esantematica dell'infanzia". Può causare otite, polmonite, encefalite e, a distanza di anni, una rara ma sempre fatale panencefalite subacuta sclerosante. Nei Paesi ad alto reddito provoca circa 1-3 decessi ogni mille casi, inoltre indebolisce per mesi la memoria del sistema immunitario, esponendo i bambini ad altre infezioni.

La situazione in Italia

Nemmeno l'Europa è al riparo. Secondo l'ECDC, tra settembre 2025 e ottobre 2026 nel continente sono stati registrati 2.325 casi, e l'Italia è il Paese con più contagi: 651, di cui 588 tra gennaio e settembre 2026. Il 93,3% dei casi riguarda persone non vaccinate. Gli aumenti si concentrano soprattutto in Campania, Calabria, Lazio e Toscana.

Sul fronte delle coperture, i dati 2024 per le due dosi mostrano forti differenze tra le Regioni, da circa il 68% della Sicilia al 94,3% dell'Umbria. Nessuna Regione raggiunge l'obiettivo del 95%. Il Ministero della Salute ha quindi chiesto alle Regioni campagne di recupero rivolte in particolare ai giovani adulti, alle persone a rischio e a chi non ha ancora completato il ciclo.

Cosa fare

Il calendario vaccinale prevede la prima dose di vaccino MPR (o MPRV, che include la varicella) tra i 13 e i 15 mesi e la seconda a 5-6 anni. Due dosi offrono una protezione superiore al 97%, che dura nel tempo.

Genitori, verificate che i vostri figli siano in regola! Adulti, se non ricordate di aver fatto il morbillo o due dosi di vaccino, rivolgetevi al vostro medico o al servizio vaccinale della vostra ASL: non è mai troppo tardi per vaccinarsi!

 

Fonte: ANSA, 3 novembre 2026

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