Vaccino antimeningococco C e ACWY

Il meningococco (Neisseria meningitidis) può causare infezioni invasive molto gravi, quali meningite e sepsi, caratterizzate da rapida evoluzione e associate a un elevato rischio di morte o di esiti permanenti, tra cui ipoacusia, deficit neurologici e amputazioni. La trasmissione avviene attraverso le goccioline respiratorie e i contatti stretti.

In Italia i sierogruppi più frequenti sono B e C, ma negli ultimi anni sono in aumento anche i casi da W e Y.

Per maggiori approfondimenti sulla malattia, si rimanda alla pagina specifica del sito.

Quanti vaccini esistono?

I vaccini anti-meningococcici coniugati contengono polisaccaridi della capsula batterica legati a una proteina carrier, per aumentare l’immunogenicità e indurre memoria immunologica.

Il vaccino coniugato tetravalente (MenACWY): contiene sierogruppi A, C, W e Y del meningococco garantendo una protezione nei confronti di tali sierogruppi.

Il vaccino coniugato contro il sierogruppo C (MenC): Il vaccino coniugato contro il sierogruppo C (MenC) protegge esclusivamente nei confronti del sierogruppo C. Sebbene ancora disponibile, è stato progressivamente sostituito dal vaccino quadrivalente MenACWY nei programmi vaccinali nazionali.

Per i vaccini contro il sierogruppo B (MenB) si rimanda alla pagina specifica presente in questo sito.

Chi e quando vaccinare

È raccomandato e offerto attivamente:

  • nel secondo anno di vita (12-15 mesi);
  • con una dose di richiamo nell'adolescenza (12-18 anni secondo i calendari regionali).

In casi particolari di elevato rischio individuale, può essere considerata, limitatamente al vaccino monovalente, MenC la schedula a 3 dosi a 2, 4 e 12 mesi di vita, quest’ultima da effettuare con vaccino quadrivalente.

Al di fuori delle due fasce di età sopracitate, il vaccino è fortemente raccomandato in soggetti a rischio o perché affetti da alcune patologie o per la presenza di particolari condizioni:

Malattie:

  • Emoglobinopatie come talassemia e anemia falciforme;
  • mancanza o difetto di funzione della milza;
  • difetti congeniti o acquisiti del complemento e altre immunodeficienze
  • immunodepressione congenita o acquisita (in particolare in caso di trapianto d'organo, terapia antineoplastica o terapia sistemica corticosteroidea ad alte dosi)
  • infezione da HIV;
  • diabete mellito di tipo 1, epatopatie croniche gravi, insufficienza renale/surrenalica cronica;
  • perdite di liquido cerebrospinale dovute a trauma o intervento chirurgico
  • portatori di impianto cocleare

Condizioni di vita:

  • Viaggi o soggiorni prolungati in paesi dove la malattia meningococcica da sierogruppi A, C, W o Y è comune o in cui sono frequenti focolai epidemici, come alcune aree dell’Africa sub-sahariana (la “meningitis belt”). È inoltre richiesta obbligatoriamente per la partecipazione ai pellegrinaggi in Arabia Saudita.
  • Persone esposte a un rischio aumentato per motivi professionali o di vita comunitaria (ad es. microbiologi e operatori di laboratorio esposti a Neisseria meningitidis; reclute militari; studenti universitari del primo anno che vivono in collegi o residenze collettive e non adeguatamente vaccinati).
  • contatti stretti non immunizzati di un caso indice di malattia meningococcica (vaccinazione post-esposizione).

In presenza di una di queste condizioni di vita, è consigliabile parlare con il proprio medico o con il centro vaccinale per valutare la vaccinazione o la dose di richiamo, se appropriato, per mantenere una protezione adeguata.

Nei soggetti che presentano condizioni di rischio persistenti può essere indicata una dose di richiamo ogni 5 anni, secondo le raccomandazioni vigenti.

Chi non deve essere vaccinato

La vaccinazione antimeningococcica è controindicata in caso di:

  • grave reazione allergica (anafilassi) a una dose precedente dello stesso vaccino;
  • grave allergia a uno dei componenti del vaccino.

Quando rimandare la vaccinazione

La vaccinazione va rimandata temporaneamente in presenza di malattia acuta moderata o grave, con o senza febbre. In alcune situazioni può essere necessaria una valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. In casi particolari può essere necessaria una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio, secondo le caratteristiche del vaccino utilizzato.

Non rappresentano una controindicazione alla somministrazione una pregressa diagnosi di malattia meningococcica invasiva, lo stato di allattamento e, qualora sussista l'indicazione clinica, la gravidanza.

I vantaggi della vaccinazione

I vaccini coniugati contro Neisseria meningitidis presentano un profilo di sicurezza favorevole, documentato negli studi clinici e confermato dai sistemi di sorveglianza post-marketing. Gli studi clinici e le osservazioni successive all’introduzione del vaccino hanno dimostrato che la vaccinazione induce nella maggior parte dei bambini, adolescenti e adulti una risposta immunitaria protettiva nei confronti dei sierogruppi contenuti nel vaccino.

Nel tempo, tuttavia, i livelli di anticorpi tendono a diminuire gradualmente, soprattutto a distanza di alcuni anni dalla vaccinazione primaria. Per questo motivo, i programmi vaccinali prevedono una dose di richiamo in adolescenza, (una fase della vita in cui il rischio di esposizione al meningococco aumenta) che consente di ripristinare gli anticorpi a livelli elevati di protezione:oltre il 90% dei soggetti sviluppa una risposta protettiva dopo la dose di richiamo.

I rischi della vaccinazione

Gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono in genere lievi o moderati, di breve durata e a risoluzione spontanea.

Le reazioni più comuni comprendono:

  • reazioni locali nel sito di iniezione, come dolore, arrossamento e gonfiore;
  • reazioni sistemiche, tra cui febbre lieve, cefalea, affaticamento e dolori muscolari o articolari.

Nei bambini possono essere osservate più frequentemente irritabilità e sonnolenza, mentre negli adolescenti e negli adulti prevalgono cefalea, mialgia e affaticamento. I sintomi si risolvono generalmente entro pochi giorni dalla vaccinazione.

In particolare, negli adolescenti, è stato segnalato un raro rischio di sincope (svenimento) in prossimità della vaccinazione, evento noto e non specifico dei vaccini antimeningococcici. È raccomandata una breve osservazione dopo la somministrazione.

Gli eventi avversi gravi sono eccezionali e vengono costantemente monitorati attraverso i sistemi di farmacovigilanza nazionali ed europei.

Per saperne di più

In caso di dubbi o domande, rivolgiti con fiducia al pediatra o al centro vaccinale, che sapranno fornire informazioni e chiarimenti personalizzati.

Fonti / Bibliografia
  • Calendario vaccinale della vita 2025
  • Offerta vaccinale per condizione di rischio Veneto ( dgr 990 23 allegato D).