Il virus respiratorio sinciziale (Respiratory Syncytial Virus, RSV) è un comune virus respiratorio che provoca generalmente un'infezione delle vie respiratorie di lieve entità, con sintomi simili a quelli di un raffreddore, destinata a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. Tuttavia, nei lattanti, negli anziani e nelle persone con condizioni di fragilità può causare bronchiolite, polmonite e insufficienza respiratoria, rendendo necessario il ricovero ospedaliero.
Attualmente la prevenzione dell'infezione da RSV si basa sulla vaccinazione degli adulti a rischio e delle donne in gravidanza e sulla immunizzazione passiva mediante anticorpo monoclonale nei neonati.
Per maggiori informazioni sulla malattia si rimanda alla specifica sezione del sito.
Quanti vaccini esistono e come sono fatti?
Attualmente sono disponibili in Italia tre vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (RSV):
- vaccino ricombinante adiuvato, contenente la proteina F prefusionale del virus RSV;
- vaccino ricombinante bivalente, contenente la proteina F prefusionale dei sottogruppi RSV A e RSV B;
- vaccino a mRNA, contenente l'RNA messaggero che codifica per la proteina F prefusionale del virus RSV.
Tutti i vaccini sono somministrati mediante un'unica iniezione intramuscolare.
Il vaccino ricombinante adiuvato è indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 60 anni e degli adulti di età compresa tra 50 e 59 anni con aumentato rischio di malattia da RSV.
Il vaccino ricombinante bivalente è indicato per l'immunizzazione attiva delle persone di età pari o superiore a 18 anni e per la vaccinazione delle donne in gravidanza tra la 24ª e la 36ª settimana di gestazione, al fine di proteggere il neonato nei primi mesi di vita.
Il vaccino a mRNA è indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 18 anni, secondo le indicazioni autorizzate.
Chi si deve vaccinare?
La vaccinazione contro RSV è raccomandata alle persone maggiormente a rischio di sviluppare forme gravi della malattia, in particolare:
- adulti di età pari o superiore a 60 anni;
- adulti con condizioni di fragilità o patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze;
- donne in gravidanza tra la 24ª e la 36ª settimana di gestazione, al fine di proteggere il neonato nei primi mesi di vita.
La vaccinazione della donna in gravidanza consente il trasferimento degli anticorpi materni al feto attraverso la placenta, garantendo al neonato una protezione passiva nei primi sei mesi di vita, periodo in cui il rischio di bronchiolite grave da RSV è maggiore.
Le modalità di offerta della vaccinazione contro RSV sono definite dalle indicazioni del Ministero della Salute e dalle Regioni, in relazione alle raccomandazioni vigenti.
Chi non deve essere vaccinato?
La vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) è controindicata nelle persone che risultino allergiche ad uno o più componenti del vaccino.
Poiché i dati disponibili sono ancora limitati, la vaccinazione non è attualmente raccomandata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, ad eccezione della protezione indiretta del neonato ottenuta mediante la vaccinazione materna in gravidanza.
Le persone affette da immunodeficienze o sottoposte a terapie immunosoppressive possono essere vaccinate; tuttavia, la risposta immunitaria potrebbe risultare ridotta. In questi casi è opportuno che l'indicazione alla vaccinazione venga valutata dal medico o dal centro vaccinale in relazione al rischio individuale.
Quando rimandare la vaccinazione?
La vaccinazione dovrebbe essere rimandata in presenza di una malattia acuta moderata o grave, con o senza febbre, fino alla guarigione.
Un comune raffreddore o una lieve infezione delle vie respiratorie, in assenza di compromissione delle condizioni generali, non costituiscono una controindicazione alla vaccinazione.
In caso di dubbi o di particolari condizioni cliniche, è consigliabile consultare il medico di medicina generale, il ginecologo (nel caso della vaccinazione in gravidanza) o il centro vaccinale, che potranno valutare il momento più appropriato per la somministrazione del vaccino.
Vantaggi della vaccinazione
La vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) rappresenta uno strumento efficace per prevenire le forme gravi di malattia, ridurre il rischio di ricovero ospedaliero e le complicanze associate all'infezione, in particolare negli anziani, nelle persone con condizioni di fragilità e nei neonati attraverso la vaccinazione in gravidanza.
Gli studi clinici hanno dimostrato che i vaccini contro RSV riducono in modo significativo il rischio di malattia delle basse vie respiratorie causata dal virus e di ospedalizzazione negli adulti. La vaccinazione della donna in gravidanza consente inoltre il trasferimento degli anticorpi materni al feto attraverso la placenta, offrendo al neonato una protezione nei primi mesi di vita, periodo in cui il rischio di bronchiolite e di altre forme gravi di infezione da RSV è maggiore.
Le evidenze scientifiche disponibili confermano che i benefici della vaccinazione superano ampiamente i possibili rischi nelle persone per le quali essa è raccomandata.
I rischi della vaccinazione
Come tutti i farmaci, anche i vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) possono causare effetti indesiderati; tuttavia presentano un favorevole profilo di sicurezza, confermato dagli studi clinici e dal continuo monitoraggio attraverso i sistemi di farmacovigilanza.
Gli effetti indesiderati più frequenti sono generalmente lievi o moderati e comprendono dolore nella sede di iniezione, cefalea, affaticamento, dolori muscolari o articolari e, meno frequentemente, febbre. Tali sintomi compaiono generalmente entro pochi giorni dalla vaccinazione e si risolvono spontaneamente.
Le reazioni allergiche gravi (anafilassi) sono molto rare. Come per tutti i vaccini, dopo la somministrazione è raccomandato rimanere in osservazione presso il centro vaccinale per circa 15-30 minuti.
Le evidenze scientifiche disponibili confermano che i benefici della vaccinazione nel prevenire le forme gravi di malattia da RSV superano ampiamente i possibili rischi associati alla vaccinazione.
Per saperne di più
Per qualsiasi dubbio o necessità di approfondimento, rivolgiti al tuo medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo (nel caso della vaccinazione in gravidanza) o al centro vaccinale di riferimento, che potranno fornirti informazioni aggiornate e indicazioni personalizzate.
Immunizzazione passiva con anticorpo monoclonale
Oltre alla vaccinazione, è disponibile un anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione per la prevenzione della malattia da virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati e nei lattanti.
A differenza dei vaccini, che stimolano il sistema immunitario a sviluppare una risposta immunitaria protettiva, l'anticorpo monoclonale conferisce una protezione passiva immediata, legandosi al virus e impedendogli di infettare le cellule dell'apparato respiratorio.
L'anticorpo monoclonale viene somministrato mediante un'unica iniezione intramuscolare e garantisce una protezione per l'intera stagione epidemica da RSV.
L'immunizzazione con anticorpo monoclonale è raccomandata ai nuovi nati e ai lattanti durante la loro prima stagione epidemica da RSV, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e l'organizzazione dei programmi regionali.
In generale:
- i bambini nati durante la stagione epidemica ricevono l'anticorpo prima della dimissione dal punto nascita;
- i bambini nati prima dell'inizio della stagione epidemica vengono immunizzati prima dell'avvio della circolazione del virus attraverso i servizi territoriali o il pediatra di libera scelta, secondo l'organizzazione regionale.
In particolari condizioni di elevato rischio può essere raccomandata la somministrazione anche durante la seconda stagione epidemica.
Fonti / Bibliografia
- https://www.ecdc.europa.eu/en/respiratory-syncytial-virus-rsv
- https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/arexvy
- https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/abrysvo
- https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/beyfortus
- (1)Alandijany TA, Qashqari FS. Evaluating the efficacy, safety, and immunogenicity of FDA-approved RSV vaccines: a systematic review of Arexvy, Abrysvo, and mResvia. Front Immunol. 2025 Aug 18;16:1624007. doi: 10.3389/fimmu.2025.1624007. PMID: 40901480; PMCID: PMC12399520.
- (2)Wang X, Kong L, Liu X, Wu P, Zhang L, Ding F. Effectiveness of nirsevimab immunization against RSV infection in preterm infants: a systematic review and meta-analysis. Front Immunol. 2025 Apr 17;16:1581970. doi: 10.3389/fimmu.2025.1581970. PMID: 40313952; PMCID: PMC12043638.
- (3)Jabagi MJ, Cohen J, Bertrand M, Chalumeau M, Zureik M. Nirsevimab Effectiveness at Preventing RSV-Related Hospitalization in Infants. NEJM Evid. 2025 Mar;4(3):EVIDoa2400275. doi: 10.1056/EVIDoa2400275. Epub 2025 Feb 25. PMID: 39998305.
- https://vivobene.regione.veneto.it/it/w/i-numeri-della-prevenzione-della-bronchiolite-da-virus-respiratorio-sinciziale-in-veneto-nei-pi%C3%B9-piccoli


