Salute e viaggi


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Introduzione

Secondo le statistiche dell'Organizzazione mondiale del turismo gli arrivi internazionali nel 2009 a livello mondiale per turismo, affari ed altri scopi sono ammontati a 880 milioni1.

Anno dopo anno, infatti, sono sempre di più le persone che intraprendono viaggi internazionali, anche in Paesi in via di sviluppo.

Il viaggio internazionale pone vari rischi alla salute a seconda delle necessità sanitarie dei viaggiatori e del tipo di viaggio intrapreso. I viaggiatori possono andare incontro ad improvvisi e significativi cambiamenti in altitudine, umidità, temperatura ed esposizione ad una varietà di malattie infettive che possono esitare in malattia. Inoltre, seri rischi per la salute possono presentarsi in aree dove l'alloggio è di scarsa qualità, le condizioni igienico sanitarie sono inadeguate, i servizi medici non sono ben sviluppati e dove non è disponibile acqua pulita. Gli incidenti continuano ad essere la causa più frequente di morbilità e mortalità nei viaggiatori ma è anche importante proteggere i viaggiatori contro le malattie infettive1.

Ogni viaggiatore dovrebbe essere consapevole del fatto che proteggere la propria salute significa proteggere anche quella degli altri e che per farlo occorre anche rispettare la cultura e l'ambiente della destinazione di viaggio.

Troppo spesso un viaggio è affrontato senza la necessaria preparazione, senza conoscere i rischi legati a soggiorni, anche brevi, in Paesi con condizioni igienico-sanitarie e di vita profondamente diverse dalle nostre. Tra i viaggiatori sono comuni problemi di salute, fortunatamente per lo più banali, ma che possono, comunque, rovinare il piacere di un viaggio2. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) segnala che ben un viaggiatore su due ha problemi di salute legati a viaggi in Paesi in via di sviluppo.

Il disturbo più frequente è la diarrea del viaggiatore che arriva a colpire tra il 30 e il'50 per cento delle persone, seguito dall'epatite A che colpisce 1 su 300 dei non vaccinati.

Il viaggiatore è inoltre soggetto a patologie oramai rare o scomparse in Italia, ma molto diffuse in molti paesi quali la malaria, la rabbia, la febbre tifoidea, la febbre gialla.

Si calcola che il 10 per cento dei viaggiatori abbia dovuto consultare un medico durante o dopo il viaggio, eppure contro molte di queste malattie esistono vaccini estremamente efficaci e ben tollerati nonché una efficace prevenzione basata su comportamenti corretti individuali4.

Prima di mettersi in viaggio 1 2 3

Per ridurre il rischio di ammalarsi o di avere incidenti mentre ci si trova all'estero, l'ideale è consultare un Ambulatorio per viaggiatori internazionali, presente presso la propria Asl, almeno 4-6 settimane prima di partire.

Verranno così affrontati, con personale sanitario competente, i fattori chiave nel determinare i rischi infettivi e non infettivi ai quali i viaggiatori sono esposti e verranno indicate le più opportune misure di prevenzione (precauzioni comportamentali, vaccinazioni, chemioprofilassi, ecc):

  • le modalità di trasporto;
  • la destinazione;
  • la durata del soggiorno e la stagione dell'anno in cui il viaggio viene effettuato;
  • lo scopo della visita;
  • gli standard igienici dell'alloggio e la sicurezza degli alimenti;
  • il comportamento del viaggiatore;
  • lo stato di salute del viaggiatore alla partenza1.

Per quel che riguarda la propria salute, è opportuno verificarne lo stato prima della partenza. È consigliato, se non lo si è fatto di recente, effettuare un controllo dentistico prima di recarsi in Paesi in via di sviluppo o di viaggi prolungati in aree remote, per evitare di dover ricorrere a cure odontoiatriche in zone con scarse condizioni igienicosanitarie3.

Alcune categorie di persone particolarmente vulnerabili richiedono un’attenzione maggiore durante la vista: bambini, anziani, donne in gravidanza e individui immunocompromessi, ma anche persone che si apprestano a fare un viaggio “avventuroso”.

All’estero può essere difficile trovare gli stessi farmaci che abitualmente prendiamo nel nostro Paese per tale motivo è prudente portare con sé oltre al necessario per fronteggiare i comuni disturbi, eventuali farmaci che si assumono abitualmente: la scorta deve essere sufficiente a coprire un periodo più lungo di quello del viaggio. E’ consigliabile riporre i farmaci nel bagaglio a mano e una scorta aggiuntiva in un altro bagaglio per evitare il rischio di smarrimento durante il viaggio3.

Certe categorie di farmaci o specifica strumentazione medica devono essere portate insieme a un certificato firmato dal medico che attesti che il viaggiatore ha bisogno di quel farmaco o di quella strumentazione medica per uso personale. Alcuni Paesi richiedono che non sia solo il medico, ma anche una struttura sanitaria pubblica a firmare quel certificato. Anche gli articoli sanitari devono essere portati in quantità sufficienti per l’intera visita, a meno che non sia certa la loro disponibilità una volta giunti a destinazione. Questi articoli comprendono gli strumenti per l’igiene dentaria, la cura dell’occhio e la cura della pelle e l’igiene personale1.

Per affrontare eventuali emergenze durante il viaggio è buona regola, prima di partire, aver stipulato un’assicurazione sanitaria ed essere in possesso dei numeri e recapiti dell’ambasciata del paese che si intende visitare e possibilmente di un centro sanitario affidabile. Altrettanto importante è la raccolta di informazioni soprattutto sulla situazione politica del Paese che si vuole visitare. Qualora si decidesse di visitare zone a rischio, è bene informare preventivamente il Ministero degli esteri, indicando l’itinerario di viaggio scelto (maggiori informazioni sono reperibili sul sito www.dovesiamonelmondo.it).

Al rientro da un viaggio internazionale

Si raccomanda di consultare sempre un medico, se al ritorno da un viaggio in un Paese tropicale insorge, in particolare, uno dei seguenti sintomi:

  • diarrea;
  • dolori addominali;
  • eruzioni cutanee;
  • tosse persistente.

Inoltre va ricordato che molte malattie delle zone tropicali hanno un lungo periodo di incubazione2.